Tutti i dettagli -anche rispetto al meglio della concorrenza- di un capolavoro di tecnologia e design Leica.

Primavera 2026. 100% in metallo per un’affidabilità meccanica assoluta, prestazioni ottiche crepuscolari superiori a quelle del meglio della concorrenza al top, versatilità straordinaria per affrontare al meglio la cerca come il tiro a lunga distanza, linee filanti e soluzioni estetiche per sposarsi con le carabine più eleganti. Ecco il cacciatore universale Leica, che surclassa in prestazioni ottiche, materiali e qualità meccanica il meglio presentato dalla concorrenza in questi ultimi mesi.
Abbiamo provato a caccia il Leica Fortis 6i 2.5-15×56 con la torretta balistica BDC.

Il Fortis 6 i 2.5-15×56 nei dettagli
Il cacciatore universale, l’eleganza delle linee del più versatile cannocchiale da caccia di selezione al mondo.
il 2.5-15×56 fa parte della linea Leica Fortis 6i, che offre le stesse identiche altissime prestazioni ottiche e meccaniche per cui sono noti i migliori prodotti dell’azienda tedesca Magnus i, con in più una grande ghiera in metallo per cambiare in modo estremamente fluido e rapido gli ingrandimenti e l’eleganza di linee essenziali garantite dal sistema di illuminazione del reticolo posizionato sulla torretta laterale. Grazie a quest’ultima semplificazione costruttiva il prezzo, rispetto alla fascia top di appartenenza, è molto competitivo.
- Meccanica robustissima in acciaio 60HRC, clic infallibili e reticolo sempre centrato anche dopo migliaia di colpi con qualsiasi calibro
- Contrasti, luminosità (trasmissione oltre 92%), perfezione d’immagine superiore fino ai limiti del campo visivo. Pupilla d’uscita al minimo ingrandimento 12.4mm, oltre 50% in più dei concorrenti principali (Z8i e nuovi Z6i (2026)Swarovski).
- Reticolo 4A classico Leica nero ad alta definizione, sottile sul secondo piano focale. Puntino centrale illuminato microscopico, con 9 livelli di illuminazione, da zero a contro sole e spegnimento/accensione automatici ultrarapidi.
- Design classico e filante, con la regolazione dell’illuminazione del reticolo sulla torretta laterale integrata con il correttore di parallasse, dotato di stop sui 100 metri.
- Grande ghiera degli ingrandimenti sovradimensionata in metallo zigrinato ad azione fluida, per cambiare ingrandimento rapidamente
- Al top anche nei dettagli: tubo da 30mm, trattamento antisporco sulle lenti esterne Aquadura (TM), distanza della pupilla 90mm.
- Prezzo al pubblico Fortis 6i 2.5-15×56 BDC 2540 Euro. 1000 euro di risparmio di prezzo rispetto al Magnus i 2.4-16×56 BDC (3510 Euro), per effetto della maggiore semplicità del sistema di illuminazione del reticolo, oltre che di una piccole serie di finezze appannaggio esclusivo del Magnus.


Fortis 6i 2.5-15×56 BDC vs Magnus i 2.4-16×56 BDC: sostanzialmente sono lo stesso prodotto.
Le differenze in dettaglio.


Fortis 6i e Magnus i sono sostanzialmente lo stesso prodotto. La meccanica, l’ottica, il reticolo 4a illuminato, le prestazioni generali sono identiche. Due prodotti straordinari che si posizionano come probabilmente i migliori cannocchiali da caccia di selezione universali oggi sul mercato.
La differenza principale, che si nota subito, è nel sistema di illuminazione del reticolo. Il Magnus lo ha posizionato sopra l’oculare, come una struttura rotonda con 60 livelli di intensità divisi tra giorno e notte. Il Fortis ha 9 livelli di illuminazione (con l’8° e il 9° addirittura più potenti del massimo del Magnus) azionabili con una ghiera integrata al correttore di parallasse sul lato sinistro all’altezza delle torrette dei clic. La costruzione sul lato è enormemente meno costosa per l’azienda, di qui la maggior parte del risparmio sul prezzo al pubblico (2540 vs 3510 euro).

Il Fortis consente qualche risparmio in più poiché offre solo il reticolo 4a e adotta un sistema di posizionamento della batteria di illuminazione più semplice. Inoltre, nel Magnus si memorizza lo zero sulla torretta dei clic semplicemente premendo con il polpastrello la torretta e liberando così la ghiera con i riferimenti. Nel Fortis è necessario un cacciavite per effettuare la stessa operazione.
Il Fortis ha dalla sua l’indubbia bellezza delle linee, grazie sì alla posizione del sistema di illuminazione, ma anche alla grande ghiera di regolazione degli ingrandimenti in metallo ad azione ultrafluida, che certamente offre un comfort maggiore di quella sottile del Magnus. La stessa BDC è leggermente più arrotondata rispetto a quella del Magnus.



