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Leica Fortis 6i 2.5-15×56 BDC, ottica e meccanica superiori.

Tutti i dettagli -anche rispetto al meglio della concorrenza- di un capolavoro di tecnologia e design Leica.

Tributo alla bellezza delle forme del Fortis 6i 2.5-15×56: Il grande gruppo di lenti oculari bilancia l’obiettivo da 56mm, la ghiera del correttore del parallasse integrata a quella dell’illuminazione, quella di messa a fuoco generosa e fluida, la torretta balistica arrotondata, tutto in metallo robustissimo, tutto pensato per la massima eleganza e funzionalità.

Primavera 2026. 100% in metallo per un’affidabilità meccanica assoluta, prestazioni ottiche crepuscolari superiori a quelle del meglio della concorrenza al top, versatilità straordinaria per affrontare al meglio la cerca come il tiro a lunga distanza, linee filanti e soluzioni estetiche per sposarsi con le carabine più eleganti. Ecco il cacciatore universale Leica, che surclassa in prestazioni ottiche, materiali e qualità meccanica il meglio presentato dalla concorrenza in questi ultimi mesi.

Abbiamo provato a caccia il Leica Fortis 6i 2.5-15×56 con la torretta balistica BDC.

Il Fortis 6i 2.5-15×56 BDC mostra le sue splendide linee 100% in metallo (salvo l’anello di protezione sull’oculare, in gomma…).

Il Fortis 6 i 2.5-15×56 nei dettagli

Il cacciatore universale, l’eleganza delle linee del più versatile cannocchiale da caccia di selezione al mondo.

il 2.5-15×56 fa parte della linea Leica Fortis 6i, che offre le stesse identiche altissime prestazioni ottiche e meccaniche per cui sono noti i migliori prodotti dell’azienda tedesca Magnus i, con in più una grande ghiera in metallo per cambiare in modo estremamente fluido e rapido gli ingrandimenti e l’eleganza di linee essenziali garantite dal sistema di illuminazione del reticolo posizionato sulla torretta laterale. Grazie a quest’ultima semplificazione costruttiva il prezzo, rispetto alla fascia top di appartenenza, è molto competitivo.

L’eccellente reticolo 4a dei Fortis e dei Magnus. perfettamente nero, si vede meglio di qualsiasi altro reticolo in ogni condizione. Molto sottile per non coprire il bersaglio nel tiro a lunga distanza, è dotato al centro di un puntino illuminabile piccolissimo, che quando non serve si distingue appena dal centro della croce.
A sinistra, la pupilla d’uscita del Leica Magnus i 2.4-16×56 a destra quella dello Swarovski Z8i 2,3-18×56 (identica, alle stesse condizioni, a quella dei nuovi Z6i del 2026), entrambi al minimo ingrandimento. Se la pupilla del cacciatore non cade esattamente al centro della mira, con il Magnus l’acquisizione del bersaglio risulterà molto più rapida. Al crepuscolo poi, la pupilla dilatata del cacciatore può contare su uno spazio enormemente più ampio, e mirare quindi con una sensazione di luce molto maggiore. La pupilla del Fortis 6i 2.5-15×56 a ingrandimento minimo è identica a quella del Magnus i: 12.4mm.

Fortis 6i 2.5-15×56 BDC vs Magnus i 2.4-16×56 BDC: sostanzialmente sono lo stesso prodotto.

Le differenze in dettaglio.

Fortis 6i e Magnus i sono sostanzialmente lo stesso prodotto. La meccanica, l’ottica, il reticolo 4a illuminato, le prestazioni generali sono identiche. Due prodotti straordinari che si posizionano come probabilmente i migliori cannocchiali da caccia di selezione universali oggi sul mercato.

La differenza principale, che si nota subito, è nel sistema di illuminazione del reticolo. Il Magnus lo ha posizionato sopra l’oculare, come una struttura rotonda con 60 livelli di intensità divisi tra giorno e notte. Il Fortis ha 9 livelli di illuminazione (con l’8° e il 9° addirittura più potenti del massimo del Magnus) azionabili con una ghiera integrata al correttore di parallasse sul lato sinistro all’altezza delle torrette dei clic. La costruzione sul lato è enormemente meno costosa per l’azienda, di qui la maggior parte del risparmio sul prezzo al pubblico (2540 vs 3510 euro).

Il sistema di illuminazione del Fortis 6i 2.5-15×56 BDC, integrato con il correttore di parallasse

Il Fortis consente qualche risparmio in più poiché offre solo il reticolo 4a e adotta un sistema di posizionamento della batteria di illuminazione più semplice. Inoltre, nel Magnus si memorizza lo zero sulla torretta dei clic semplicemente premendo con il polpastrello la torretta e liberando così la ghiera con i riferimenti. Nel Fortis è necessario un cacciavite per effettuare la stessa operazione.

Il Fortis ha dalla sua l’indubbia bellezza delle linee, grazie sì alla posizione del sistema di illuminazione, ma anche alla grande ghiera di regolazione degli ingrandimenti in metallo ad azione ultrafluida, che certamente offre un comfort maggiore di quella sottile del Magnus. La stessa BDC è leggermente più arrotondata rispetto a quella del Magnus.

La grande ghiera di regolazione degli ingrandimenti ad azione ultrafluida, in metallo, dona rapidità d’azione ed ulteriore eleganza al Fortis.

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