
Cosa può chiedere al binocolo oggi chi cammina per ore in salita per avvicinare un camoscio e cerca la soluzione migliore? Parliamo di compromessi necessari tra efficacia nella caccia, qualità ottica e meccanica, e minimizzazione di peso e dimensioni.
Il peso ideale del binocolo da tenere al collo sarebbe zero grammi. Ma la tentazione di lasciare a casa il lungo non può averla vinta: l’esposizione a errori di valutazione con una specie così difficile e sensibile al prelievo del capo sbagliato sarebbe troppo alta.
I compatti: leggeri ma insufficienti
I modelli “compatti” — 8×20, 8×25 o 10×25 — pesano circa 200 grammi e hanno ottiche ineccepibili nella fascia alta. Splendidi per passeggiate e viaggi, diventano però un problema per osservazioni prolungate a causa della pupilla d’uscita troppo ridotta.
La pupilla d’uscita si calcola dividendo il diametro dell’obiettivo per l’ingrandimento. Sotto i 4mm affatica rapidamente l’occhio, rendendolo incapace di osservazioni prolungate — anche in piena luce.
I grandi obiettivi: troppo pesanti
I binocoli con obiettivi da 50 o 56mm sono comodissimi per gli occhi, ma con un peso sempre superiore al chilogrammo provocano rapido affaticamento fisico, specialmente sul collo durante lunghe salite.
La scelta giusta: 32mm o 42mm
La scelta reale è tra il 42mm e il 32mm. Il binocolo 8×42 è considerato l’universale per la caccia di selezione: ottimo rapporto tra peso e prestazioni crepuscolari, adatto a quasi tutte le situazioni. Chi ha un solo binocolo e caccia vari ungulati sceglie giustamente questa soluzione.
Ma per chi vuole lo specialista da montagna e non accetta compromessi, rimane solo il 8×32. Da anni è il binocolo da montagna per definizione: ottica straordinaria, corpo in magnesio, meccanica robusta, e un peso che sfiora il mezzo chilo.
Perché 8×32 funziona in montagna
8×32 offre 4mm di pupilla d’uscita — sufficiente per osservazioni prolungate fino al calar del sole. È quando la pupilla umana supera la pupilla d’uscita del binocolo che l’occhio si affatica: costretto a restare immobile, dopo pochi secondi non riesce più a mantenere il punto di messa a fuoco.
Il riferimento attuale: Leica Ultravid 8×32 HD
Dimensioni: 11,5 x 11,5 cm. Peso: 535 grammi — un etto in meno del concorrente più importante. Corpo in magnesio, meccanica robustissima, gommatura esterna, ottica con tutti i più moderni trattamenti per contrasto, luminosità e definizione al massimo livello.
Il prezzo al pubblico è di 1.765 Euro — adeguato alle prestazioni. Nell’ottica, l’alta qualità a prezzi concorrenziali non è ancora stata possibile produrla.
E il telemetro?
Non esiste ancora un 8×32 con telemetro integrato, ma oggi esistono telemetri da soli 200 grammi con ottica ineccepibile, misurazione veloce e calcolo dell’angolo di sito. Si tengono in tasca senza quasi accorgersi di averli.
Weidmannsheil!



